Posts Tagged ‘configurazione’

Installare OpenGEU su Macbook

Sunday, September 21st, 2008

Ho appena pubblicato sul Wiki italiano di OpenGeu una guida su come installare OpenGEU su un Macbook.
Estratto dall'introduzione:

Questa guida vi aiuterà ad installare OpenGEU e qualsiasi altra distribuzione basata su Ubuntu sul vostro Macbook / Macbook Pro. La stessa Ubuntu è installabile seguendo questa guida.
L'how-to è mirato a come partizionare l'hard disk ed avviare correttamente il processo di boot dopo l'installazione. Per un'ottimale configurazione post-installazione è preferibile visionare il wiki di Ubuntu.

Focalizza sui problemi dell'installazione di Grub sul Macbook, in sostanza.
La potete leggere su
http://opengeuwiki-it.intilinux.com/index.php?title=Macbook

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Piratebay bloccato in Italia, soluzione alla censura

Monday, August 11th, 2008

Ieri sera prima di andare a dormire ho fatto il mio consueto salto su Slashdot per leggere le ultime notizie, e per la prima volta posso dire di essere rimasto inorridito da un sito che tratta argomenti geek..
Il più popolare motore di ricerca / tracker BitTorrent al mondo, piratebay, è stato bloccato in Italia! . Lo segnala torrentfreak.com, un decreto ha obbligato i provider italiani a bloccare i vari domini appartenenti a the piratebay (il sito è raggiungibile attraverso più domini), nonchè l'indirizzo IP vero e proprio. Dopo la chiusura del rimpianto Colombo-bt, tra i più promettenti tracker europei e ovviamente primo tra gli italiani, l'Italia è stata colpita da un fenomeno che fin'ora si è visto solo in regimi dittatoriali: la censura. Mi vergogno tantissimo per questo, mi sentivo nauseato già quando la Cina bloccava siti come Google e Wikipedia, ma era pur sempre un regime comunista / circa dittatoriale..
L'italia (almeno in teoria) è una repubblica democratica...giusto? Nonostante questo viene limitata la nostra libertà di navigare in Internet. BitTorrent è si un sistema di file-sharing, e si, tantissimi file scambiati con questo sistema violano il copyright. Ma gli altri? Tutte le persone che lo hanno scelto per condividere il loro lavoro (musica, libri) con licenza Creative Commons? I creatori di distribuzioni Gnu/Linux minori che si appoggiano a BitTorrent per non sovraccaricare i loro server e permettere a tutti di contribuire al download della loro opera?
Non è il sistema da penalizzare, ma chi lo usa in modo errato.
Immediato il controattacco dei famosi pirati, che hanno creato un nuovo dominio per noi italiani, Labaia.org, nonchè cambiato indirizzo IP dei loro server, consentendo il funzionamento alla maggior parte degli utenti dello Stivale.
Ma quanto durerà? Poco, per questo la soluzione migliore è di passare a dei server DNS "anarchici" e non dipendenti da provider o stati.
Parlo di OpenDNS, un servizio gestito dalla comunità di server dns per non essere legati a quelli influenzabili dai governi.
Per chi non ci capisce niente, un server DNS non è altro che un servizio che consente a chi digita "www.google.it" nel proprio programma di navigazione Internet, di essere trasportato al server che ospita quel sito richiesto, in quanto trasforma il nome di dominio in indirizzo di rete numerico legato al server. Google.it diventa 66.249.93.104 (provate entrambi, il risultato è lo stesso). Bene, con piratebay è successo che i DNS dei nostri provider di telefonia non consentivano più questa operazione, anzi bloccavano tutto.
Passare a DNS indipendenti è un grande passo avanti per non cadere vittima della censura.
Per chi sa come cambiarli nel proprio router o nel proprio computer, i dns di OpenDNS sono:

208.67.222.222
208.67.220.220

Per chi vuole saperne di più, l'indirizzo da visitare (con esempi di configurazione per i router più famosi / sistemi operativi) è https://www.opendns.com/start
Se hai paura, ed è giusto che tu ne abbia, corri al riparo.

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Goooodoooooo!

Monday, March 26th, 2007

Sul mio serverino virtuale sto installando:
- la versione di apache che voglio io
- i moduli di apache che voglio io
- la versione di php che voglio io
- le estensioni di php che voglio io
- la versione di mysql che voglio io

Inutile dire che:
- i file di configurazione di apache sono quelli che voglio io
- il file di configurazione di php5 é come lo voglio io
- I sottodomini vengono creati come voglio io e sono quelli che voglio io

Volete sapere la distro scelta per il server? :cool:

Powered by Debian linux
Image taken from http://www.fede-ulg.org

E tutto bleeding-edge software! Non vedo l'ora di finire e trasferirmi lí :D
edit: per il poco spazio e per le poche risorse a disposizione (non posso permettermi 30-50€ al mese :-( ) sono dovuto passare per forza di cose a Debian, in quanto Gentoo non ce la faceva.. Va beh va bene lo stesso!

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Archlinux

Tuesday, January 2nd, 2007

Dopo un anno e mezzo di fedeltá a Ubuntu ho deciso di cambiare ed usare una distribuzione che faccia piú quello che desidero.
Ho avuto un periodo di circa due mesi di download, format ed installazioni di distro (mi é tornato il vizio che avevo alla WebValley), ne ho provate di tutti i colori: Slackware, Debian Etch/Sid, VectorLinux, FreeBSD, Mandriva, OpenSuSE, Gentoo, Sabayon, e altre che non mi ricordo neppure. Tutte hanno i loro pregi ed i loro difetti, ma tra queste ne esiste una che ha colmato ogni mia richiesta!
Si tratta di Archlinux, una distribuzione basata inizialmente su CRUX, ma sviluppata poi indipendentemente, altamente ottimizzata per i686 (ed esistono i port per x86-64 e ppc). Archlinux é dannatamente veloce (soprattutto il boot, 17 secondi sul mio portatile), ricorda molto Slackware ma segue molto di piú il principio KISS.
Bisogna davvero avere voglia di imparare per usarla, la cosa interessante é che si puó scegliere di scaricare una iso da circa 150mb contenente solo le cose necessarie per il boot ed il collegamento ad una rete, ed installarsi poi tutto ció che serve. É bello perché se si maneggia bene, si ha un sistema perfettamente funzionante in un paio d'ore, che dá letteralmente merda (chiedo scusa) a Gentoo, e senza dover compilare e ricompilare per ore.
Per chi se lo chiedesse, si, Archlinux ha pure un sistema tipo Portage di Gentoo, chiamato ABS. Se non foste soddisfatti dell'otimizzazione di un pacchetto (impossibile :P ) potete scaricare il sorgente e compilare. É utile soprattutto per costruire un kernel personalizzato.
Per la gestione dei pacchetti, Arch utilizza Pacman, estremamente potente e veloce, che non ha nulla da invidiare rispetto ad apt-get. Utilizza dei repositories mantenuti dagli sviluppatori ufficiali, ma anche uno estremamente grosso mantenuto dalla comunitá, chiamato AUR.
Archlinux si basa su dei file testuali per la configurazione del sistema, tanto é vero che la maggior parte delle volte che dovrete apportare modifiche, utilizzerete il file /etc/rc.conf, strutturato in modo semplice ed in grado di gestire gran parte delle necessitá del sistema. No, non esistono utility grafiche, Arch segue il prima nominato principio KISS, ed uno suo, il cosiddetto Arch Way. Dateci un'occhiata.
Archlinux é dotato generalmente dell'ultima versione di ogni pacchetto di cui potreste avere bisogno..
Potrei davvero parlare a lungo e dire tante cose, ma se doveste avere altre domande non esitate a postare un commento, vi risponderó molto volentieri!

Se voleste decidere di fare il grande passo, consiglio di leggere:

Purtroppo temo che Ubuntu-it non avrá piú il mio contributo, sono generalmente deluso dai suoi utenti, a parte delle rare eccezioni, come Milo Casagrande, al quale va tutto il mio rispetto.
Si ricomincia da capo dunque, mettendo via l'anno e mezzo di Ubuntu ed i precedenti quattro anni e mezzo di Slackware, Mandrake, Suse (si ho cominciato con Slackware perché non riuscivo ad installare Debian :P :P :P )

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Ubuntu Dapper Drake e Wireless Intel

Saturday, June 3rd, 2006

Ho installato da un paio di settimane questa fantastica distro (ancora in fase di test da parte mia), le novità introdotte non sono poche ma assicuro che c'è stato un ulteriore salto di qualità. Mi è però successo, e non solo a me, di effettuare l'update da Ubuntu Breezy, e ritrovarmi con la scheda wireless Intel del mio sistema Centrino riconosciuta ma non operativa. Questo accade se si usa una chiave WEP di tipo aperta sul proprio router. L'utility grafica non riesce a gestire la cosa (al momento), ma se si interviene sul file /etc/network/interfaces, tutto torna a funzionare a dovere.

Assumendo che la vostra scheda di rete wireless sia eth1, procedete in questo modo:

$ cd /etc/network/
$ sudo gedit interfaces

Ed inserite queste righe, cancellando le eventuali precedenti relative alla vostra scheda di rete wireless (occhio a non cancellare le altre)

iface eth1 inet static
name NomeDellaConfigurazione
wireless_channel IlCanaleSceltoPerIlWireless
wireless_mode managed
wireless-essid NomeDelVostroEssid
wireless-key open Inserite la chiave WEP
address IpDelVostroPc
netmask LaVostraNetMask
gateway IpDelRouter
auto eth1

Questa è la mia configurazione, giusto per un esempio:

iface eth1 inet static
name Wireless
wireless_channel 11
wireless_mode managed
wireless-essid Graziotin
wireless-key open xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
address 192.168.0.8
netmask 255.255.255.0
gateway 192.168.0.1
auto eth1

Auguri, e scrivetemi se avete ancora problemi!

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Winzoz Vista é piú una (s)Vista: sfogo dell’autore

Tuesday, September 6th, 2005

Continua la (lunga) serie di problemi/lacune legati a Windows Vista. TheInquirer ha pubblicato un articolo che riporta un'altra mancanza del futuro sistema operativo m$: non supporterá a pieno le potenti cpu Intel Itanium.
In poche parole Longhorn non é neppure adatto ad essere utilizzato come server decente. Con decente intendo (sotto winzoz, non sotto Linux, dove basta quasi un pc "qualunque") equipaggiato con cpu "ad hoc" ed uso si privato, ma quantomeno specialistico. Come accadeva con winzoz xp, si dovrá comprare la versione del sistema operativo "server" (tipo windows server 2003).
Tiriamo un po' le somme.. Windows XP si é sempre rivelato odioso con le sue diramazioni "Home" e "Professional". Avendoli provati entrambi, sono davvero poche le funzionalitá offerte in piú dalla Pro, che non giustificano la differenza di prezzo. Queste piccole differenze venivano annientate dall'arrivo del Service Pack 2, un'autentica miniera di roccia per la ram del pc, e che limita pure le possibili connessioni TCP/IP sul proprio sistema, strizzando l'occhio a RIAA e MPAA, che desiderano limitare il p2p, ma nascondendo la limitazione come una "barriera per i worm a diffusione di rete". Si é visto..
Tornando al confronto home e professional, il professional offriva (sentite sentite) il server IIS per utilizzarlo come server. Server IIS?? Potrei tirarmi addosso l'odio degli sviluppatori ASP/ASP.net parlando della sua estrema lentezza, insicurezza e bassa possibilitá di configurazione ma, tralasciando, cosa serve installarlo su un sistema operativo lento e poco otimizzato? Non per niente un paio di anni dopo é arrivato il "grande" windows server 2003. Testato pure quello in quanto arrivato per un progetto della scuola, é si migliore del professional, ma non arriva a raggiungere un server Linux (o meglio ancora, *BSD) in quanto a prestazioni, e pure su configurazioni meno potenti.
Vogliamo parlare di costi? Ecco qua un mini getthefacts, solo del sistema operativo, e per la costruzione di un WebServer decente:
Costo di una distribuzione Linux: 0 $
Costo di Windows Server 2003 standard version: 999.99 $ (prezzo microsoft.com)
Ma siamo matti? Devo pagare (e tanto) per avere qualcosa che vale meno di qualcos'altro che non costa nulla?
Purtroppo, con Vista, vedremo cose simili. Ci sará pure Vista home e Vista professional???
Sono inorridito..
Davanti ad una mela bacata che costa 20€ ed una mela liscia e di bell'aspetto a 0€, quale scegliete?
Gente, aprite gli occhi come stanno facendo gli uffici provinciali di Bolzano e Trento: passate a sistemi operativi veloci, sicuri, stabili e gratuiti. E se proprio storcete il naso (e fate male) nel vedere qualcosa che costa poco, prendete una distribuzione di Linux commerciale (non approvo, ma é meglio che pagare per winzoz), cosí vi beccate pure il supporto e l'assistenza, tra l'altro mai migliore di quella che offrono gli utenti in giro per il mondo, su forum, chat etc, usando distro gratuite..
E poi Vista si abbraccia ai moduli Intel (e tra poco AMD) TCPA/palladium, che bloccano l'hardware del pc quando si tenta di usarlo in modo poco consono (esempio: masterizzare mp3 protette da copyright).
Meditate gente, meditate..

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