Posts Tagged ‘installazione’

Installare OpenGEU su Macbook

Sunday, September 21st, 2008

Ho appena pubblicato sul Wiki italiano di OpenGeu una guida su come installare OpenGEU su un Macbook.
Estratto dall'introduzione:

Questa guida vi aiuterà ad installare OpenGEU e qualsiasi altra distribuzione basata su Ubuntu sul vostro Macbook / Macbook Pro. La stessa Ubuntu è installabile seguendo questa guida.
L'how-to è mirato a come partizionare l'hard disk ed avviare correttamente il processo di boot dopo l'installazione. Per un'ottimale configurazione post-installazione è preferibile visionare il wiki di Ubuntu.

Focalizza sui problemi dell'installazione di Grub sul Macbook, in sostanza.
La potete leggere su
http://opengeuwiki-it.intilinux.com/index.php?title=Macbook

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Il veloce ritorno di Ubuntu

Wednesday, September 20th, 2006

Non potevo resistere a lungo, per fortuna la nuova Knot-3 di Ubuntu Edgy Eft supporta piuttosto bene il mio portatile (a dire il vero lo fa giá meglio della OpenSuSE).

Come dissi ai tempi delle Knot di Dapper Drake, questa distro sará un´autentica figata! A cominciare dallo stesso boot, non piú organizzato dal sistema init, ma da upstart, che lo rende velocissimo. Vi consiglio di provarla, tanto é giá molto stabile, ma prima leggete un po´ delle novitá introdotte: http://www.ubuntu.com/testing/knot3

Per chi ama Gentoo ma ha paura della sua installazione, mi sono soffermato per pochi giorni su una sua personalizzazione italiana davvero molto bella e interessante, Sabayon Linux, veloce e semplice da installare. Peccato che poi sia una vera e propria Gentoo, quindi tutto é da compilare. É pure molto veloce (bellissimo vedere quanto poco ci mette OpenOffice.org ad avviarsi!). Insomma, da provare se avete le palle di compilare i programmi che vi servono oltre a quelli pre-installabili (che sono una marea)

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Vlos 1.2 – Quando le distro meno famose riescono bene

Sunday, November 13th, 2005

A volte bisogna dare spazio e provare qualcosa di poco conosciuto ma che promette bene.
In questo caso, ho dato spazio alla semi-sconociuta distro Vlos 1.2, conosciuta come VidaLinux (http://desktop.vidalinux.com).
E' una distribuzione otimizzata per molte piattaforme, nel mio caso i686.
L'installer che utilizza é Anaconda, sfruttato da RedHat e poi Fedora. L'installazione é quindi grafica e semplice. Ha riconosciuto tutte le periferiche del mio Dell Inspiron 9300, compreso il disco fisso SCSI. La distribuzione occupa un solo CD da 700mb, e contiene molto software utile. A volte una distribuzione un po' piú piccola, che contiene qualcosa in piú dell'essenziale, torna utile, per non avere spazio sprecato sull'hard-disk. In questo modo avremo un sistema compatto, veloce e che necessita solo di un paio di aggiunte relative ai propri gusti personali.
Vlos 1.2 include il kernel 2.6.12, GCC 3.4.3, Gnome 2.10.1 e KDE 3.4.1. Gnome non é all'ultima versione ma é giá stata inclusa nelle versioni di test della Vlos 1.3. Gli sviluppatori vanno pazzi per Gdesklets (pure io!) e l'hanno incluso, con una serie di desklets personalizzate. Supporta bene le schede wireless incluse nella piattaforma Centrino e Centrino II.
Anche Samba é inclusa, per poter far comunicare Vlos e Winzoz in rete.
Dopo l'installazione, che dura una quarantina di minuti, si riavvia il sistema e si é accolti da uno splendido splashscreen, con tonalitá nere e verdi, ed il simbolo di VidaLinux. Una barra di scorrimento insieme ad un numero in percentuale ci avvisano delle fasi rimanenti per il boot del sistema. Ovviamente, premendo F2 si puó vedere in dettaglio ció che funziona.
Anche la schermata di login é ben strutturata e chiara.
Xorg non ha riconosciuto alla perfezione il monitor del portatile, ma c'é da dire che si tratta di un 1440x900, risoluzione un po' esotica.. Dopo averla cambiata nel file /etc/X11/xorg.conf, il desktop Gnome si presenta con un tema leggero e molto carino, sempre con i colori di VidaLinux. Da segnalare l'assenza dell'editor Vi nell'installazione di base.
Il sistema di installazione pacchetti é Yukiyu, un front-end del sistema di pacchetti Gentoo.
Si, é una distribuzione basata sui sorgenti, solo che quelli dell'installazione sono pre-compilati e otimizzati, mentre quelli aggiuntivi bisogna compilarseli da sé, ma tutte le operazioni sono gestite da Yukiyu. E' sufficiente selezionare il programma da installare e clickare su Emerge. Il resto é automatico, ed otimizzato per il proprio pc!. I repositories sono quelli di Gentoo,
Insomma, una valida alternativa, una distribuzione veloce e per chi non vuole compilarsi tutto da capo.
Da provare!

Vlos Logo

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SuSE Linux 10.0 OSS – Piccola Review

Wednesday, October 26th, 2005

Sono riuscito a trovare un attimo di tempo per scaricare e testare un vecchio amore, finalmente arrivato in versione stabile e rilasciato in versione free. Si tratta della SuSE 10.0, rilasciata dalla OpenSuSE, un po' come RedHat é per Fedora. Ho scaricato ed installato la versione OSS in dvd, scaricata in una notte senza problemi.
L'installazione é facile ed intuitiva, come in tutte le installazioni SuSE. Il software a corredo é davvero molto (un'installazione completa ma senza selezionare tutti i pacchetti in dettaglio occupa 6,3 Gb).
E' molto recente (kernel 2.6.13, ovviamente con patch personalizzate), ed i Desktop Environment principali sono KDE 3.4 e Gnome 2.12. In questa release il peso di Novell si é fatto sentire, in quanto la personalizzazione di Gnome ha raggiunto la bellezza di quella di KDE, da sempre desktop di default per SuSE. E' possibile fin dall'inizio scegliere se usare Gnome o KDE, e sono stato felicemente sorpreso della bellezza di questi..
Sotto il fronte delle installazioni, anche la SuSE si sta indirizzando bene verso i repositories, dopo dei tentativi per quelli di YAST2, ne stanno nascendo parecchi che usano apt, e al momento non sono il massimo nel trovare le dipendenze, ma la qualitá é comunque buona.
Una caratteristica solitamente pessima delle distro SuSE é stata notevolmente migliorata: la fase di boot. E' ora molto piú snella e veloce, quasi da paragonare a quella Ubuntu.
I programmi scaricabili da internet sono molti, ormai ogni programmatore rilascia pacchetti .rpm per SuSE.
Yast é cambiato poco, ogni tanto crasha quando si aggiungono suoi repositories, ma é sopportabile.
Infine, i driver ATI: sono davvero poche le procedure da seguire per installarli, ed in due minuti si ha l'accelerazione 3D abilitata.
Il riconoscimento hardware é stato perfetto: non é sfuggito nulla a YAST, neanche la mia penna usb-bluetooth..
Abbiamo una buona rivale per Ubuntu, forse la migliore rivale, esteticamente piú pregevole ma peggio nella gestione di repositories.
Penso che la terró su un po', in memoria dei vecchi tempi..

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Problematiche dei driver ATI su Linux

Sunday, July 31st, 2005

LinuxHardware.org ha pubblicato un documento riguardante le problematiche che presentano i driver ATI sotto Linux. Un problema che mi tocca nel cuore (:-D) dato che le mie ultime documentazioni riguardano proprio la configurazione di schede video ATI su Linux Fedora e su Ubuntu Linux (clickare sui link per leggere gli articoli.
Le problematiche affrontate non sono tanto nell'installazione dei driver, ma nel loro effettivo funzionamento. Si possono vedere delle immagini shockanti di una GeForce 6800GT e di una Radeon x800 che renderizzano la stessa scena con e senza l'AntiAliasing attivato. E' triste vedere come la scheda Nvidia faccia bene il suo lavoro mentre per quanto riguarda la scheda ATI si nota che l'AntiAliasing non faccia effetto.
Giocando invece, si vede un grafico che annota il calo di prestazioni delle schede con Doom III. La scheda Nvidia con i suoi driver Linux perde pochi fps, mentre quella ATI cola a picco. Stessa cosa per altri giochi, come Enemy Territory e Unreal Turnament 2004.
L'articolo completo si trova su http://www.linuxhardware.org/article.pl?sid=05/07/29/1240224&mode=thread

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Recensione di Ubuntu Linux 5.04

Saturday, July 30th, 2005

PcBurn ha pubblicato un'eccellente recensione di Ubuntu Linux 5.04 Hoary (la mia distro, nb), definendola facile, veloce, piena di software sempre aggiornato, adatta sia all'utente alle prime armi che al guru piú esperto.
Ecco qua un estratto della conclusione:

Ubuntu's largest flaw is the lack of a clean installer. Users are required to partition drives and configure settings through a slightly dated Ncurses (text) based interface. [...]

All of the necessary updates installed cleanly. [...]
Every application necessary was either pre-installed or part of the large package set available through the apt-get GUI interface (synaptic).[...]

Working with Ubuntu 5.04 as a desktop OS for a few weeks was a pleasant experience.[...]

Ubuntu has created an extremely pleasing desktop environment. [...]

Once the install is finished (only an issue for an unexperienced user) the system itself performs very well. [...]

C'é altro da aggiungere? Unico lamento del sito era riguardo all'installazione non grafica ma testuale (eh dai, qualcosa di Debian bisognerá pur tenerla..) e difficoltá nell'installare reti non facenti parti dell'ambito domestico/ufficio.
La recensione completa si puó raggiungere da qui
Non mi stancheró mai di ripeterlo: Ubuntu é la migliore!
E se avete una scheda video ATI, riuscite pure ad avere l'accelerazione 3D grazie alla guida di uno strano tizio :-D

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